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Benevento, acquista cagnolini online e li violenta: il sindaco Mastella presenta denuncia

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Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha formalizzato una denuncia presso le autorità di polizia nei confronti di un giovane sospettato di aver compiuto atti di violenza sessuale su animali, in particolare cani acquistati tramite internet. Il primo cittadino ha inoltre coinvolto la polizia locale e i servizi sociali per affrontare il caso di questo individuo, il quale sarebbe da anni affetto da zooerastia, una patologia che porta l’essere umano a compiere atti sessuali con animali.

Benevento, acquista cagnolini online e li violenta: il sindaco Mastella presenta denuncia

 

Questa pratica, considerata riprovevole, è illegale in Italia ed è punita dalla legge con la reclusione da sei mesi a un anno e una multa variabile tra i 10.000 e i 30.000 euro. Il reato si applica a chiunque compia atti sessuali su animali, favorisca o gestisca lo sfruttamento sessuale degli stessi. Anche la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5979 del 2013, ha riconosciuto la rilevanza penale di tali atti come forma di maltrattamento animale.

Il caso, già noto da tempo tra diverse associazioni zoofile e attivisti animalisti, ha trovato ampia risonanza sui social network. Numerosi utenti hanno diffuso le generalità e persino l’indirizzo del presunto colpevole. Due volontarie avrebbero sorpreso il sospettato durante o immediatamente dopo un rapporto sessuale con un cane. L’animale è stato prontamente soccorso e affidato alle cure veterinarie. Le due giovani, che hanno sporto denuncia tramite un avvocato, dichiarano di avere prove concrete del reato, raccolte dopo mesi di appostamenti e indagini personali.

Secondo quanto riportato, il sospetto avrebbe abusato di più cani, alcuni dei quali sarebbero addirittura deceduti a causa delle violenze subite. Nonostante ciò, nel corso di un sopralluogo delle autorità non sarebbe stato trovato alcun animale nella sua abitazione. Tuttavia, la situazione ha destato una forte reazione da parte degli animalisti, che si sono radunati nei pressi della casa dell’indagato. La polizia è intervenuta per prevenire eventuali disordini. Anche il Partito Animalista ha presentato denuncia tramite il proprio legale e la Procura locale avvierà a breve le indagini necessarie per fare luce sulla vicenda e di essa si è occupata anche la nota trasmissione Mediaset “Le Iene” in un servizio andato in onda lo scorso 27 febbraio.

Il precedente

 

L’orripilante fenomeno della zooerastia, paragonato in alcuni casi alla pedofilia, sembra essere più diffuso e organizzato di quanto si possa pensare. Numerosi casi sono emersi negli anni, come quello avvenuto nell’aprile del 2022 a Tremestieri, in provincia di Messina, dove il cadavere di un cane con evidenti segni di violenza era stato ritrovato. L’associazione Onlus “Cuore Randagio” denunciò allora l’episodio, portando all’apertura di un’indagine da parte della Procura di Messina.

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