La crisi economica conseguente alla pandemia e i rincari delle bollette di luce e gas hanno messo in difficoltà migliaia di famiglie italiane. Per questo motivo il governo ha predisposto una serie di bonus per aiutare i nuclei che hanno un Isee basso. Ecco alcune agevolazioni.
Bonus sociale
Una delle ultime misure approvate è l’estensione del Bonus sociale per le bollette. Il governo ha alzato – dall’1 aprile e fino al 31 dicembre 2022 – il tetto Isee da 8mila a 12mila euro, così da poter sostenere circa 5,2 milioni di famiglie invece che 4 milioni.
Per avere il Bonus sociale non serve fare domanda perché viene riconosciuto in automatico da Arera sulla base dei dati condivisi dall’Inps. Tuttavia è fondamentale presentare il modello Isee.
Assegno unico
Si tratta di una misura economica a sostegno dei genitori con figli a carico dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età. L’importo riconosciuto diminuisce con l’aumento del reddito, ma si può usufruire dell’agevolazione anche senza presentare l’Isee.
Bonus nido
Si tratta di un rimborso di tutta o una parte delle spese per iscrizione e rette mensili ad asili nido. Se non si presenta l’Isee si rientra nella fascia di contributo più bassa, fino a un massimo di 136,37 euro al mese.
Bonus casa
Bonus casa under 36 è valido fino al 2022. I giovani nati a partire dal 1986 che vogliono comprare la prima abitazione potranno usufruire di questa agevolazione. La Legge di Bilancio 2022 ha prorogato il termine per fare domanda: c’è tempo fino al 31 dicembre 2022. Ma a chi spetta? Può essere richiesto da chi non ha ancora compiuto 36 anni ed ha un Isee inferiore a 40mila euro. Basta dimostrare di dover accendere un mutuo non superiore a 250mila euro per l’acquisto di una prima casa.
Bonus psicologo
Per il 2022 sono stati stanziati 20 milioni per il bonus psicologo. Metà delle risorse saranno usate per il bonus e metà per il reclutamento di professionisti. Il Bonus psicologo arriverà fino a 600 euro all’anno e sarà possibile accedere in base all’Isee. Il tetto massimo è stato fissato a 50mila euro.
Carta acquisti
Le famiglie in difficoltà potranno richiesta la Carta acquisti per far fronte alle spese quotidiane e alle bollette. Sul sito Inps si legge che la Carta acquisti ordinaria “è concessa a cittadini dai 65 anni in su o di età inferiore a tre anni” che rispettino diversi requisiti, fra cui un Isee in corso di validità inferiore a 7.120,39 euro. Ogni due mesi vengono accreditati 80 euro utilizzabili nei negozi che espongono l’etichetta “carta acquisti” oppure per pagare le spese di luce e gas.