Nei prossimi giorni, il Centro-Sud Italia e la Campania saranno interessati da significative variazioni meteorologiche. Da giovedì 3 aprile a sabato 5 aprile 2025, l’anticiclone africano porterà condizioni di tempo stabile e soleggiato, con temperature in aumento. Tuttavia, a partire da domenica 6 aprile, è prevista un’irruzione di aria fredda di origine artica che determinerà un brusco calo delle temperature.
Campania, caldo primaverile fino a domenica: poi prevista ondata di freddo artico
Durante questo periodo, l’alta pressione subtropicale favorirà condizioni di stabilità atmosferica. In Campania, le temperature massime raggiungeranno valori primaverili, oscillando tra i 19°C e i 21°C. Ad esempio, a Napoli si prevedono cieli poco nuvolosi con temperature massime intorno ai 21°C e minime di 13°C . Situazione analoga è attesa nelle altre province campane, con cieli sereni o poco nuvolosi e temperature gradevoli.
Il ritorno dell’inverno
A partire da domenica 6 aprile, una massa d’aria fredda di origine artica investirà l’Italia, iniziando dal Nord-Est e rapidamente estendendosi verso il Centro-Sud. In Campania, ciò si tradurrà in un aumento della nuvolosità e nell’arrivo di precipitazioni, con un sensibile calo delle temperature. Le temperature massime potrebbero scendere di circa 8-10°C rispetto ai giorni precedenti, portando valori ben al di sotto della media stagionale . Inoltre, l’ingresso dell’aria fredda in quota potrebbe favorire nevicate a quote collinari sull’Appennino meridionale e in collina.

Evoluzione successiva (7-10 aprile)
L’apice dell’ondata di freddo è atteso tra lunedì 7 e martedì 8 aprile, con temperature che potrebbero risultare più rigide rispetto a quelle registrate durante l’inverno appena trascorso. La persistenza di condizioni instabili e fredde potrebbe protrarsi fino a mercoledì 9 aprile, con possibilità di ulteriori precipitazioni e nevicate a quote collinari. A partire da giovedì 10 aprile, si prevede un graduale miglioramento delle condizioni meteorologiche, sebbene l’Italia potrebbe essere ancora lambita da correnti fredde provenienti dall’Europa orientale