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Ercolano, esplosione nella fabbrica abusiva di fuochi d’artificio: 2 arresti

Ercolano, esplosione nella fabbrica abusiva di fuochi d’artificio: 2 arresti
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Incantesimi Desk

Sono trascorsi cinque mesi dalla devastante esplosione che ha raso al suolo una palazzina a Ercolano, trasformata abusivamente in una fabbrica di fuochi d’artificio. Il tragico incidente, avvenuto il 18 novembre scorso, ha provocato la morte di tre giovani lavoratori: Samuel Tafciu, 18 anni, e le gemelle Aurora e Sara Esposito, 26 anni.

Ercolano, esplosione nella fabbrica abusiva di fuochi d’artificio: 2 arresti

Oggi, all’alba di venerdì 4 aprile, i carabinieri della tenenza di Ercolano hanno eseguito ordinanze di custodia cautelare nei confronti di due persone tra Napoli e San Giuseppe Vesuviano. Gli arrestati sono indiziati di diversi reati connessi all’esplosione. Per la tragedia si trova già in carcere Pasquale Punzo, proprietario della palazzina distrutta, accusato di omicidio.

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Il 18 novembre scorso, un’esplosione tremenda ha ridotto in macerie una palazzina situata al civico 94 di via Patacca, nella periferia di Ercolano. L’indagine ha rivelato che l’edificio era stato trasformato abusivamente in una fabbrica di fuochi d’artificio, con una grande quantità di polvere esplosiva accumulata al suo interno.

Le vittime erano giovani lavoratori in cerca di un futuro migliore. Le gemelle Sara e Aurora Esposito, di Marigliano, erano impiegate nella fabbrica per aiutare economicamente la loro famiglia. Samuel Tafciu, di origine albanese, aveva appena 18 anni e una figlia di soli quattro mesi. Il giorno della tragedia era il suo primo giorno di lavoro.

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