Era nell’aria da giorni. Ma alla fine la decisione è stata presa: 19 consiglieri hanno rassegnato le dimissioni mettendo fine all’amministrazione di Nicola Pirozzi. Quasi quattro anni e mezzo di consiliatura, tra rimpasti di giunta e terremoti giudiziari che hanno scosso i pilastri del palazzo comunale con l’ombra di una commissione d’accesso che aleggia attorno alla terza città della Campania.
Giugliano, finisce l’era Pirozzi: 19 consiglieri si dimettono per andare a elezioni in primavera
Dopo una notte insonne e tanti dubbi, i consiglieri a cui Pirozzi aveva rimesso la scelta di andare avanti o anticipare la fine del mandato, hanno protocollato la lettera di dimissioni. Una scelta sofferta, ma strategica. In questo modo, infatti, il comune di Giugliano avrà la possibilità di andare al voto la prossima primavera, tra maggio e giugno, sfruttando la prima finestra elettorale utile anziché attendere la scadenza naturale della consiliatura, che sarebbe avvenuta a dicembre 2025.
Dietro questa mossa si accavallano tante ipotesi: c’è chi pensa che Pirozzi voglia capitalizzare il momento di massima confusione politica generata dalle inchieste giudiziarie e la vittoria – parziale – ottenuta pochi mesi fa quando ha evitato l’ordinanza cautelare ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta Teknoservice. Attorno a lui c’è il vuoto: con Poziello fuori dai giochi, il centrodestra non è pronto alla competizione in due mesi e pezzi della vecchia classe dirigente sono al momento neutralizzati dal peso delle quattro indagini in corso, tra cui quella – pesantissima – sui presunti intrecci tra politica e clan Mallardo.
C’è chi, invece, sospetta che dietro queste dimissioni ci sia l’intenzione di raffreddare le tensioni attorno al comune di Giugliano. Con un “repulisti” nella classe politica e l’ingresso in consiglio di nomi della società civile non compromessi con il passato, per gli emissari del Governo sarebbe più difficile chiedere un eventuale scioglimento del comune. Per ora ciò che è certo è il ritorno alle urne. In una città, però, completamente sfiduciata dagli scandali giudiziari. Da domani si volta pagina: il commissario prefettizio si insedierà nella stanza del sindaco, mentre fuori inizierà un’imprevista campagna elettorale.
I consiglieri dimissionari
Castaldo
D’Alterio
D’Agostino
Di Girolamo
Di Gennaro
Palma
Ricciardiello
Fasano
Visconti
Granata
Guarino
Di Domenico
Acone
Maisto
Cacciapuoti
Ragosta
Pugliese
Pennacchio
Carleo