Condannato per rapina Andrea Maisto, giuglianese, classe ’77. Grazie al riconoscimento del vincolo della continuazione, è stato condannato a soli 4 mesi per un colpo commesso a Qualiano, ricevendo uno sconto di pena di 50 mesi.
Qualiano, punta pistola contro una donna davanti al figlio e la rapina: Maisto condannato a soli 4 mesi
Maisto era stato condannato in un primo momento a 5 anni ed 8 mesi di reclusione per aver commesso, in passato, ben 4 rapine aggravate a Varcaturo, ai danni delle prostitute, tra l’ottobre ed il novembre del 2019. Il 47enne, pluripregiudicato, difeso dall’avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord, era stato sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali, concesso provvisoriamente dal Magistrato di Sorveglianza di Avellino. Nonostante fosse sottoposto a misura alternativa alla detenzione, nel settembre del 2023 l’uomo di Giugliano era ricaduto nel tunnel della droga e, allontanatosi dalla comunità di recupero, mentre era alla guida della sua auto, si era accostato al marciapiede per minacciare e puntare la pistola contro una donna di Qualiano. Maisto, nell’occasione, aveva costretto la vittima a consegnargli la borsa con all’interno il denaro e il cellulare.
La scena della rapina, avvenuta a Qualiano, era stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza della zona. Maisto fu condannato dal GIP del Tribunale di Napoli Nord ad ulteriori 4 anni e 2 mesi di reclusione per rapina pluriaggravata con la recidiva obbligatoria per coloro che commettono un reato mentre si trovano in esecuzione della pena definitiva. La pena inflitta fu di 5 anni, ridotta a 4 anni e 2 mesi grazie allo sconto della legge Cartabia. Accogliendo l’ulteriore richiesta dell’avvocato Luigi Poziello, il Giudice del Tribunale di Napoli Nord ha riconosciuto il vincolo della continuazione tra le rapine commesse, nonostante fossero trascorsi tra le stesse oltre 4 anni, decurtando la pena di 50 mesi, quindi aumentando la pena di soli 4 mesi. Ciò grazie a due riconoscimenti del vincolo della continuazione ed all’accoglimento di un ricorso per Cassazione, a seguito del quale la Suprema Corte aveva stabilito che la condanna inflitta era troppo alta.